Fiducia in se stessi: da dove si comincia davvero?

Fiducia in se stessi: da dove si comincia davvero?

Beatrice Lencioni

C’è una domanda che ritorna spesso, nei silenzi dei colloqui, negli occhi lucidi di chi sente che manca qualcosa dentro: “Come si fa ad avere fiducia in se stessi?”.
Non è una domanda tecnica, non cerca formule magiche. È un grido dolce e potente, che dice: voglio sentirmi più sicurə, voglio smettere di dubitare di me ogni volta che parlo, decido, amo.

La fiducia in se stessi non arriva all’improvviso. Non si compra. Non si legge in un libro e si applica come una ricetta.
La fiducia si costruisce. E si comincia da un punto spesso trascurato: riconoscere che non ce n’è abbastanza.

Quando ti senti piccolo dentro: la radice dell’insicurezza

La fiducia traballa ogni volta che ci sentiamo “meno”. Meno bravi, meno belli, meno pronti.
Spesso affonda le radici in esperienze passate: frasi ascoltate da piccolə, confronti che ci hanno fatto male, sguardi che ci hanno fatto sentire invisibili.

Non serve scavare nel passato per forza, ma riconoscere che certe frasi ci hanno segnato aiuta.
Hai mai pensato: “Non valgo abbastanza”, oppure “Prima o poi scopriranno che non sono all’altezza”?
Queste non sono verità. Sono convinzioni interiorizzate. E si possono cambiare.

Il falso mito della sicurezza “innata”

C’è chi sembra nato con una fiducia naturale. Parla con disinvoltura, decide senza esitare. Ma sai una cosa? Anche chi appare sicuro ha le sue fragilità.
La differenza è che ha imparato a convivere con le sue incertezze, senza lasciarsene dominare.

Non sei rotto. Non ti manca un pezzo. Semplicemente, nessuno ti ha mai insegnato che anche tu puoi camminare con la testa alta, anche se tremi dentro.

Cominciare è un atto di amore, non di forza

Si inizia a costruire fiducia non facendo “più cose”, ma ascoltandosi davvero.
Non serve diventare forti nel senso classico. Serve diventare presenti a se stessə.

Questo significa smettere di rincorrere modelli irraggiungibili e iniziare ad abitare il proprio corpo, le proprie emozioni.
A volte, cominciare significa semplicemente dire: oggi ho paura, ma provo lo stesso.
È un gesto di amore, non di perfezione.

Il ruolo delle esperienze e il dialogo con noi stessə

La fiducia cresce con le esperienze che confermano il nostro valore. Ma se aspetti di sentirti sicurə prima di agire… non agirai mai.
Per questo è importante lavorare sul dialogo interiore.

Come ti parli ogni giorno? Ti incoraggi o ti giudichi?
Ogni parola che rivolgi a te stessə è un seme. Se ti dici “non sono capace”, il tuo corpo reagirà di conseguenza.
Cambiare il dialogo interno è un primo, piccolo passo. Ma può cambiare tutto.

Fiducia e corpo: imparare ad ascoltarsi davvero

Hai mai sentito il cuore accelerare prima di parlare in pubblico? O la gola chiudersi prima di dire la tua in una relazione?
Il corpo parla prima della mente. Ed è proprio lì che possiamo cominciare.

La fiducia in sé è anche una questione di radicamento, di respirazione, di postura.
Nel mio lavoro, integro tecniche come la mindfulness e il focusing proprio per aiutare le persone a sentirsi di nuovo.
Perché fidarsi di sé vuol dire anche fidarsi delle proprie sensazioni.

Se vuoi riscoprire questo contatto, puoi leggere di più sul mio approccio olistico visitando il mio sito principale: Beatrice Lencioni – Counselor Relazionale a Torino

Essere accompagnatə fa la differenza

Molte persone pensano che la fiducia si debba conquistare da solə. Che sia una prova di autonomia.
Ma non è così. La fiducia cresce nel dialogo, nell’incontro con uno sguardo accogliente, non giudicante.

Un percorso di counseling relazionale può offrire uno spazio sicuro dove sentirsi ascoltatə. Dove allenare lo sguardo gentile su se stessə.

Non è terapia, non si lavora sulla patologia, ma sulla possibilità.
Il primo colloquio è gratuito e senza impegno: un modo per capire se può essere il tuo momento per iniziare.

E se cadi? La fiducia non è perfezione, ma continuità

Crescere nella fiducia non significa non avere mai più dubbi.
Significa sapere che anche quando dubiti, puoi prenderti per mano.
Che puoi sbagliare, cadere, sentirti fragile… e poi rialzarti, senza giudizio.

Spesso, le persone che ammiriamo per la loro sicurezza sono quelle che hanno attraversato momenti difficili e hanno imparato a rimanere.
Non a essere perfetti. Ma a esserci.

Da oggi, da te: come iniziare davvero a costruirla

Ti invito a fare un piccolo esercizio.
Chiudi gli occhi, respira e chiediti: quando è stata l’ultima volta che mi sono fidatə di me?
Anche se è passato tanto tempo, anche se ti sembra di non ricordare, c’è sicuramente un momento in cui hai fatto qualcosa anche con la paura addosso.

Riparti da lì.
Poi scegli una cosa piccola, una sola, che oggi puoi fare per avvicinarti a te.
Magari scrivere una lettera a te stessə. Magari prendere un appuntamento per parlare con qualcuno che ti ascolti.

Se vuoi, puoi contattarmi direttamente. A volte basta una conversazione vera per sentirsi già un po’ più stabili dentro.

Un invito a camminare insieme

La fiducia in se stessi è una casa che si costruisce pezzo dopo pezzo. Non è mai troppo tardi per iniziare, e non sei solə nel farlo.
Io lo so perché ho visto tante persone – donne, uomini, giovani, adulti – scoprire che dentro di sé avevano più forza di quanto immaginassero.

Se questa lettura ti ha toccato, se senti che è il tuo momento per iniziare a costruire davvero la tua fiducia, ti invito a farlo insieme.
Il primo colloquio online gratuito è lì per questo: per cominciare, con delicatezza e verità.

Perché la fiducia non si impone. Si coltiva. E può cominciare da te. Anche oggi. Anche adesso.

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