Buon Natale 2025: una lettera dal cuore per ripercorrere un anno di crescita insieme
Beatrice LencioniCondividi
Quando arriva il Natale, qualcosa rallenta. Le luci si accendono, il tempo sembra farsi più morbido e viene naturale guardarsi indietro. Questo articolo nasce così: come una lettera di auguri, ma anche come un modo per raccogliere il senso profondo di tutto ciò che abbiamo attraversato insieme nel blog durante il 2025.
Non un elenco di contenuti, ma un filo, una direzione, una storia che parla di te, di me, di chi ogni giorno prova a vivere con un po’ più di verità.
Riassunto degli articoli del blog 2025 di Beatrice Lencioni
Inizio anno: immaginare il futuro che desideri davvero
Il 2025 si è aperto con una domanda semplice e potente: che futuro stai immaginando per te?
Nei primi articoli abbiamo parlato di futuro desiderato, di immaginazione come atto di responsabilità verso se stessi, non come fuga. Perché immaginare non significa illudersi, ma dare una direzione all’energia, scegliere dove mettere attenzione e presenza.
È stato un invito a smettere di vivere “in reazione” e iniziare, lentamente, a vivere in ascolto.
Accogliersi davvero: il corpo come casa
Con l’arrivo della primavera, il centro del discorso si è spostato sul corpo. Non come qualcosa da correggere, ma come luogo da abitare.
Parlare di accoglienza verso se stessi e verso il proprio corpo ha significato toccare temi delicati: il giudizio, la vergogna, il sentirsi “sbagliati”. E ricordare che il corpo non è un problema da risolvere, ma una voce da ascoltare.
Molti articoli di quest’anno hanno toccato proprio questo punto: tornare a sentirsi a casa dentro di sé.
Gentilezza: una forza silenziosa che cambia le relazioni
A metà anno abbiamo dato spazio a una parola spesso sottovalutata: gentilezza.
Non quella di facciata, ma quella che richiede confini, presenza, responsabilità. La gentilezza che non si annulla, che non si sacrifica, che non tace per paura.
Nel blog 2025 la gentilezza è emersa come una forma di coraggio relazionale, un modo diverso di stare con gli altri senza perdersi.
Uscire dalla zona di comfort, senza violenza verso se stessi
Un altro tema ricorrente è stato quello del cambiamento. Uscire dalla zona di comfort, sì, ma con rispetto.
Abbiamo parlato di quella sensazione di sentirsi sopraffatti, “overwhelmed”, quando la vita chiede un passaggio nuovo e dentro di noi tutto resiste. E abbiamo ricordato che crescere non significa spingersi oltre ogni limite, ma ascoltare quando è il momento di fare un passo… e quando è il momento di fermarsi.
Relazioni, famiglie, legami che chiedono verità
Nel corso dell’anno il blog ha dato spazio anche alle relazioni familiari e affettive: separazioni, incomprensioni, ruoli che pesano, silenzi che parlano.
Attraverso lo sguardo del counseling relazionale e la sensibilità delle costellazioni familiari, è emersa una verità semplice e profonda: molti dei nostri conflitti non nascono oggi, ma hanno radici antiche.
Portare luce su queste dinamiche non serve a trovare colpe, ma a ritrovare il proprio posto.
Confusione interiore: quando non è un errore, ma una soglia
Uno dei messaggi più importanti del 2025 è stato questo: la confusione non è sempre un segnale negativo.
Spesso è il momento in cui ciò che non ci appartiene più si sta sciogliendo, ma ciò che verrà non ha ancora una forma. È scomoda, sì. Ma anche necessaria.
Il blog ha cercato di restituire dignità a questi momenti di passaggio, senza scorciatoie e senza frasi fatte.
Fine anno: guarire non è aggiustarsi
Verso la fine dell’anno il tono si è fatto ancora più intimo. Abbiamo parlato di luce interiore, di guarigione, di autenticità.
E soprattutto di una cosa fondamentale: guarire non significa diventare qualcun altro.
Non aggiustarsi, non migliorarsi per essere accettati, ma ricordare chi si è, sotto strati di adattamento e aspettative.
Il filo rosso del 2025
Se guardo a tutti gli articoli del blog del 2025, vedo un unico grande tema: il ritorno a sé.
Non come percorso lineare, ma come cammino fatto di domande, inciampi, intuizioni e piccoli atti di verità quotidiana.
Un augurio che va oltre il Natale
Se stai leggendo queste righe, forse qualcosa di questo percorso ti ha toccato. Il mio augurio di Natale è semplice e sincero:
che il nuovo anno ti trovi un po’ più in ascolto,
un po’ meno duro con te stessə,
e sempre più capace di riconoscere il tuo valore, anche nei momenti di fragilità.
Vuoi iniziare il tuo percorso, anche a Torino o online?
Se senti che è arrivato il momento di fermarti, ascoltarti e fare chiarezza, puoi prenotare un primo colloquio gratuito (informativo) con me, Beatrice Lencioni, counselor relazionale a Torino.
👉 Prenota il tuo colloquio gratuito
Oppure scrivimi dalla pagina contatti: 👉 Contattami qui
Grazie per aver camminato con me anche quest’anno.
Buon Natale e buon nuovo inizio.
—
Beatrice Lencioni
Counselor relazionale a Torino
https://beatricelencioni.it
Domande frequenti
Questo articolo elenca tutti gli articoli del 2025?
È un riassunto narrativo del percorso del blog nel 2025: i temi principali e il filo rosso che li collega, più che un elenco completo.
Di cosa parla il blog di Beatrice Lencioni?
Parla di relazioni, accoglienza di sé, gentilezza, confini, scelte, e di quei passaggi interiori che spesso non sappiamo nominare ma sentiamo fortissimo.
Beatrice Lencioni è una psicologa?
No. Beatrice Lencioni è una counselor relazionale a Torino: accompagna le persone in percorsi di consapevolezza e crescita, con ascolto e strumenti di counseling.
Posso fare un colloquio anche se non vivo a Torino?
Sì. Il primo colloquio gratuito può svolgersi anche online, oltre che in presenza a Torino, in base alle tue esigenze.
Quanto costano gli incontri successivi?
Il primo colloquio è gratuito e informativo. Gli incontri successivi hanno un costo di 50€ a colloquio.