Grassofobia: quando il peso diventa un pregiudizio BeatriceLencioniCounselor

Grassofobia: quando il peso diventa un pregiudizio

“In questo corpo concentrato ho un cuore che cresce sino all’infinito.”

Alcuni anni fa, io e mio marito andammo a vedere una mostra su Botero con alcuni amici. La mostra era molto interessante e mi piacevano i dipinti di persone sovradimensionate, mi facevano riflettere e sorridere. Tuttavia, il mio entusiasmo fu interrotto da un uomo che mi scattò una foto con il suo bel telefono, proprio accanto a una di queste immagini cicciotte, senza chiedermi il permesso.

Il suo intento era deridere il mio aspetto fisico paragonandolo a quello dei dipinti. Umiliata decisi di lasciare la mostra. Se ciò fosse successo oggi, con la consapevolezza che ho acquisito, avrei certamente saputo rispondere, ma fortunatamente, una mia amica intervenne affrontando l'uomo, dicendogli ciò che pensava e mettendolo in imbarazzo davanti alla sua famiglia e alla figlia.

Perché sto raccontando tutto questo? Perché come è accaduto a me, sarà successo anche a voi…
prima non aveva un termine ora invece si chiama:

grassofobia.

Ammettiamolo la grassofobia è uno dei più grandi problemi sociali e culturali del nostro tempo. Si tratta di una forma di discriminazione e stigmatizzazione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, che spesso si trovano a dover fare i conti con un pregiudizio profondamente radicato contro il loro peso corporeo.

Ma di cosa si tratta esattamente la grassofobia?

Per capire questo fenomeno, dobbiamo prima guardare alle radici culturali e storiche della nostra società.
In molte culture, il peso corporeo è stato a lungo considerato un indicatore di salute e prosperità. In passato, le persone che erano in grado di permettersi di mangiare a sazietà erano spesso rispettate e ammirate. Tuttavia, con l'avvento dell'era moderna e della società dei consumi, il nostro rapporto con il cibo è cambiato radicalmente.


Oggi, il cibo è diventato uno dei beni di consumo più diffusi e accessibili, ma anche uno dei più controversi. Da un lato, il cibo è essenziale per la nostra sopravvivenza e il nostro benessere, ma dall'altro può anche diventare una fonte di ansia, stress e insicurezza per molte persone.
In questo contesto, la grassofobia si è sviluppata come una forma di pregiudizio e discriminazione basata sul peso corporeo. Le persone sovrappeso o obese sono spesso viste come pigre, indisciplinate e poco attraenti, e sono soggette a commenti offensivi, discriminazione e stigma sociale.

Ma la grassofobia non colpisce solo le persone sovrappeso.

In realtà, molte persone che si trovano a dover fare i conti con la grassofobia sono in realtà in buona salute. Queste persone possono essere vittime di un'ideologia ossessiva della magrezza, che promuove l'immagine di un corpo perfetto e magro come un ideale di bellezza irraggiungibile.

Questo culto della magrezza può essere estremamente dannoso per la salute e il benessere psicologico delle persone, portando a comportamenti alimentari disordinati, ansia, depressione e disturbi dell'immagine corporea. Ma anche coloro che non sono direttamente colpiti da questa ossessione della magrezza possono subire le conseguenze della grassofobia.

Questa ossessione può portare a comportamenti alimentari disordinati e insalubri, come diete estreme, digiuni, eccesso di esercizio fisico e disturbi dell'immagine corporea. Inoltre, può aumentare il rischio di problemi di salute come malnutrizione, osteoporosi, problemi di fertilità, disturbi del sonno e disturbi dell'umore.

Ma come possiamo combattere la grassofobia e promuovere una cultura di inclusione e rispetto per le persone di tutte le forme fisiche e taglie?

La risposta sta nell'educazione, nella sensibilizzazione e nella promozione di un'immagine positiva del corpo.
In primo luogo, è importante educare le persone sui rischi della grassofobia e sui danni che può causare alla salute e al benessere psicologico delle persone. Questo può essere fatto attraverso campagne di sensibilizzazione, iniziative di educazione alla salute e altre attività che promuovono la consapevolezza sui problemi di salute legati alla discriminazione basata sul peso corporeo.
In secondo luogo, è importante promuovere un'immagine positiva del corpo che vada oltre gli stereotipi di bellezza dominanti. Questo può essere fatto attraverso la rappresentazione di una varietà di forme e taglie del corpo in media, pubblicità e intrattenimento, che riflettano la diversità e la bellezza delle persone nella loro interezza.

Inoltre, è importante promuovere l'idea che la salute e il benessere non sono determinati solo dal peso corporeo, ma sono influenzati da una serie di fattori, come l'attività fisica, la dieta, lo stress e lo stile di vita in generale. In questo modo, possiamo spostare l'attenzione dal peso corporeo alla salute generale, e creare una cultura che valorizzi la salute e il benessere al di sopra di tutti gli altri valori.
Infine, è importante impegnarsi a creare ambienti inclusivi e rispettosi per le persone di tutte le forme fisiche e taglie. Questo può essere fatto attraverso la creazione di politiche e programmi che promuovono l'uguaglianza e la non discriminazione, e attraverso l'adozione di un linguaggio rispettoso e privo di pregiudizi nei confronti delle persone sovrappeso o obese.


In conclusione, la grassofobia è un problema grave e diffuso che colpisce molte persone in tutto il mondo. Ma c'è speranza per un futuro migliore, in cui le persone di tutte le forme fisiche e taglie vengano accettate e rispettate per quello che sono, senza pregiudizi o discriminazioni. Possiamo tutti impegnarci a promuovere una cultura del corpo positiva, inclusiva e rispettosa, e lavorare per un mondo in cui la bellezza e il valore delle persone non vengono giudicati dal loro aspetto fisico, ma dalla loro unicità e dalla loro umanità.

Amiamo ciò che siamo per come siamo, amiamo gli altri per come sono, senza pregiudizio.

Se hai bisogno di parlarne, io ci sono, chiamami o scrivimi info@beatricelencioni.com

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