Donna dispone figure simboliche durante un incontro di costellazioni familiari individuali a Torino con Beatrice Lencioni.

Costellazioni familiari individuali a Torino: come si svolge un incontro

Beatrice Lencioni

Costellazioni familiari individuali · Torino

Un incontro individuale permette di esplorare una situazione familiare, affettiva o personale in uno spazio riservato, utilizzando fogli, oggetti, figure e rappresentazioni simboliche. Vediamo concretamente come funziona e come capire se questa modalità può essere adatta a te.

Pubblicato: Aggiornato: Autrice: Tempo di lettura: circa 12 minuti

In breve

Le costellazioni familiari individuali a Torino si svolgono in un incontro riservato tra la persona e chi conduce. Per rappresentare la situazione vengono utilizzati fogli, oggetti, figure, sedie o altri elementi simbolici al posto dei rappresentanti presenti nelle costellazioni di gruppo.

La modalità individuale può essere adatta a chi desidera maggiore riservatezza, preferisce procedere con i propri tempi o non si sente a proprio agio nel condividere un tema personale davanti ad altre persone.

Quando una domanda presente sembra avere radici lontane

Ci sono domande che sembrano riguardare soltanto il presente ma che, quando iniziamo a osservarle con maggiore attenzione, sembrano avere radici molto più lontane.

«Perché nelle relazioni finisco sempre nello stesso punto?»

«Perché mi sento responsabile della serenità di tutti?»

«Perché faccio tanta fatica a scegliere qualcosa di diverso da ciò che la mia famiglia si aspetta da me?»

«Perché, anche quando le cose vanno bene, sento di non potermi permettere di essere davvero felice?»

A volte abbiamo già riflettuto molto. Abbiamo parlato con amici, letto libri, ascoltato podcast e fatto promesse solenni a noi stessi. Quelle promesse che iniziano con: “Da domani basta”.

Poi arriva dopodomani e ci ritroviamo più o meno nello stesso punto, magari con una consapevolezza in più e una gran voglia di dire: “Vabbè, però così non vale”.

Le costellazioni familiari propongono un modo particolare di osservare ciò che stiamo vivendo. Non si concentrano soltanto sulla spiegazione razionale, ma utilizzano una rappresentazione concreta e simbolica delle relazioni, dei legami e delle posizioni percepite all’interno del proprio sistema familiare.

Molte persone conoscono soprattutto le costellazioni svolte in gruppo. Esiste, però, anche una modalità più raccolta e riservata: la costellazione familiare individuale.

Che cosa sono le costellazioni familiari individuali?

Le costellazioni familiari individuali sono incontri a due nei quali una persona porta una situazione che desidera osservare e chi conduce la accompagna nella sua rappresentazione.

La scena può riguardare persone della famiglia, relazioni significative, scelte, eventi oppure aspetti di sé che vengono percepiti in conflitto.

Al posto dei partecipanti che, negli incontri di gruppo, possono assumere il ruolo di rappresentanti, vengono utilizzati strumenti simbolici come:

  • fogli collocati nello spazio;
  • piccoli oggetti o figure;
  • sedie e cuscini;
  • carte o elementi naturali;
  • visualizzazioni guidate;
  • altri supporti scelti in base alla persona e al tema.

Questi strumenti non hanno un significato magico e non servono a predire il futuro. Aiutano a rendere visibile una situazione che, fino a quel momento, può essere stata vissuta soprattutto attraverso pensieri, emozioni e reazioni difficili da mettere a fuoco.

Una costellazione individuale non stabilisce la verità assoluta sulla famiglia: offre una rappresentazione simbolica del vissuto della persona in quel momento.

Vedere una relazione rappresentata nello spazio può permettere di riconoscere distanze, vicinanze, esclusioni, responsabilità o pesi che, nel solo racconto verbale, erano rimasti confusi.

La costellazione individuale è quindi uno spazio di esplorazione e consapevolezza. Non è una diagnosi, non è una cura e non sostituisce una terapia medica o psicologica.

Come funziona un incontro individuale di costellazioni familiari?

Un incontro individuale comincia generalmente da un breve colloquio iniziale. Non è necessario arrivare con l’intera storia familiare ricostruita fino al trisavolo che, nel 1892, litigò per un pezzo di terreno. Può essere sufficiente portare una domanda semplice e concreta.

Per esempio:

  • mi sento bloccato in una relazione;
  • non riesco a prendere una decisione;
  • provo una responsabilità eccessiva verso un genitore;
  • continuo a vivere legami molto simili tra loro;
  • mi sento escluso o distante dalla mia famiglia;
  • faccio fatica a lasciare andare una relazione conclusa;
  • non riesco a trovare il mio posto;
  • mi sembra di portare un peso che non comprendo.

1. Si chiarisce il tema dell’incontro

La domanda iniziale viene esplorata e precisata insieme. Questo passaggio è importante perché una costellazione non dovrebbe diventare un’indagine curiosa sulla famiglia né un modo per stabilire chi abbia torto e chi ragione.

Una domanda come “Perché mia madre si comporta così?” può diventare: “Che cosa accade a me nella relazione con mia madre?”

Il centro del lavoro rimane la persona presente: la sua posizione, il suo vissuto e ciò che può riconoscere o trasformare nel proprio modo di stare nella relazione.

Non è sempre necessario raccontare ogni dettaglio. Troppe spiegazioni possono riportarci nella testa, proprio lì dove abbiamo già organizzato riunioni condominiali, processi, arringhe e sentenze definitive.

Si cerca invece di individuare un tema concreto e affrontabile. Non: “Voglio sistemare tutta la mia famiglia”, che sarebbe un progetto ambizioso anche per una saga televisiva di dodici stagioni.

Piuttosto:

  • voglio comprendere perché non riesco a mettere un confine;
  • desidero osservare il mio rapporto con il successo;
  • voglio trovare una posizione più serena rispetto a mio padre;
  • desidero capire che cosa mi trattiene in una relazione finita.

2. Si costruisce la rappresentazione

Dopo aver definito il tema vengono scelti gli elementi da rappresentare. Potrebbero essere la persona stessa, la madre, il padre, il partner, un fratello, una scelta lavorativa oppure un’emozione che occupa un ruolo importante nella situazione.

Gli elementi vengono collocati su un tavolo, sul pavimento oppure nello spazio della stanza. La posizione non viene decisa in base a una regola prestabilita: la persona viene invitata a scegliere ciò che sente più corrispondente in quel momento.

Può accadere, per esempio, che la figura che rappresenta se stessa venga collocata molto lontano dalla famiglia. Oppure che un genitore sembri occupare quasi tutto lo spazio. O ancora che la persona si trovi simbolicamente rivolta verso il passato invece che verso la propria vita attuale.

3. Si osserva ciò che emerge

Una volta costruita la scena, chi conduce può proporre alcune domande:

  • Come ti senti guardando questa disposizione?
  • Dove cade spontaneamente il tuo sguardo?
  • Quale figura senti più vicina o più distante?
  • C’è qualcuno o qualcosa che sembra escluso?
  • Che cosa cambia spostando un elemento?
  • Quale posizione ti permette di respirare più liberamente?

Non si cerca subito una spiegazione. Si rallenta e si lascia che la persona riconosca ciò che la rappresentazione suscita: immagini, ricordi, emozioni, resistenze, desideri oppure semplici sensazioni.

A volte emerge qualcosa di molto chiaro. Altre volte il movimento è più sottile e continua a maturare nei giorni successivi.

Non serve una rivelazione spettacolare

Non tutte le costellazioni terminano con una grande scena cinematografica, la musica in sottofondo e il tramonto dalla finestra. A volte ciò che arriva è una frase semplice: “Questo peso non è tutto mio”.

Già una frase così può aprire uno spazio nuovo.

Quali strumenti si usano in una costellazione individuale?

La scelta degli strumenti dipende dal tema, dal modo di lavorare di chi conduce e dalla sensibilità della persona.

Fogli collocati sul pavimento

I fogli possono rappresentare persone, relazioni, scelte o altri elementi della situazione. La persona può disporli nello spazio e, quando è opportuno, posizionarsi sopra ciascun foglio per osservare come cambia la propria percezione.

Questa modalità consente di muoversi fisicamente nella rappresentazione e sperimentare posizioni differenti.

Oggetti e piccole figure

Piccoli oggetti, sagome o figure possono essere disposti su un tavolo. È una modalità particolarmente adatta a chi preferisce osservare la scena mantenendo una certa distanza oppure a chi si sente più tranquillo lavorando con elementi concreti ma non troppo esposti.

Gli oggetti non rappresentano letteralmente le persone. Sono supporti simbolici che aiutano a rendere visibili le relazioni tra le diverse parti della scena.

Sedie e cuscini

Le sedie possono rendere evidente il posto occupato da ciascuna figura. Una sedia vuota può rappresentare una persona assente, una relazione interrotta, un membro della famiglia di cui si parla poco oppure una parte della propria storia che non ha ancora trovato uno spazio.

Immaginazione e visualizzazione

In alcuni incontri la rappresentazione può avvenire anche attraverso immagini interiori guidate. Questa modalità può essere utile quando la persona possiede una buona capacità immaginativa oppure quando il tema richiede particolare delicatezza.

Non esiste uno strumento migliore in assoluto. Lo strumento più adatto è quello che permette alla persona di sentirsi presente, libera e sufficientemente tranquilla durante l’incontro.

Quali argomenti si possono esplorare?

Le costellazioni familiari individuali possono essere utilizzate per osservare diversi temi personali, familiari e relazionali.

Relazioni familiari

Il rapporto con la madre, il padre, i fratelli, i figli o altri membri significativi della famiglia. L’obiettivo non è giudicare qualcuno, ma comprendere quale posizione occupiamo e quali responsabilità abbiamo assunto, a volte senza accorgercene.

Relazioni di coppia

La difficoltà a creare un legame, la paura della separazione, la ripetizione di relazioni simili oppure la fatica a lasciare andare una storia conclusa.

La rappresentazione può aiutare a distinguere ciò che appartiene alla relazione presente da ciò che sembra richiamare esperienze o modelli familiari precedenti.

Separazioni, assenze e lutti

Una perdita può lasciare parole non dette, domande aperte o un forte senso di responsabilità. Un incontro individuale può offrire uno spazio simbolico per riconoscere la relazione e ciò che ancora chiede attenzione, senza forzare tempi o significati.

Confini e responsabilità verso gli altri

Alcune persone hanno imparato molto presto a occuparsi degli altri, a proteggere un genitore oppure a mantenere l’equilibrio familiare.

Da adulte possono continuare a sentirsi responsabili di tutto e di tutti, perfino dell’umore del vicino di casa al terzo piano.

La rappresentazione può aiutare a osservare quali pesi siano realmente propri e quali siano stati assunti per amore, appartenenza o abitudine.

Lavoro, denaro e realizzazione personale

Anche il rapporto con il lavoro e con il denaro può essere influenzato dalla propria storia familiare. Si possono osservare la difficoltà ad avere successo, il timore di superare i propri genitori, il senso di colpa nel ricevere oppure la tendenza a scegliere situazioni professionali poco valorizzanti.

Scelte e passaggi di vita

Cambiare lavoro, trasferirsi, diventare genitori, separarsi o iniziare un nuovo progetto può mettere in movimento legami e paure profonde.

Rappresentare le diverse possibilità non serve a farsi dire quale strada scegliere. Può, però, aiutare a comprendere che cosa ci avvicina a una scelta e che cosa ci trattiene.

Quali sono i vantaggi della dimensione individuale?

Uno dei principali vantaggi delle costellazioni individuali è la riservatezza.

Il tema viene esplorato esclusivamente con chi conduce, senza la presenza di altri partecipanti. Questo può facilitare chi prova imbarazzo, teme il giudizio oppure ha bisogno di tempo prima di raccontare aspetti delicati della propria storia.

Un altro vantaggio è la personalizzazione. Tutto l’incontro è dedicato alla domanda della persona. È possibile fermarsi, chiarire un passaggio, cambiare strumento oppure procedere con maggiore lentezza.

La modalità individuale può essere adatta a chi:

  • non si sente a proprio agio nei gruppi;
  • preferisce osservare prima di esporsi;
  • desidera lavorare su un tema molto personale;
  • vive una situazione familiare delicata;
  • ha bisogno di maggiore continuità nel dialogo;
  • preferisce un ambiente raccolto;
  • desidera scegliere con attenzione tempi e modalità.

La riservatezza non significa isolamento. L’incontro rimane una relazione: uno spazio in cui la persona viene ascoltata e accompagnata a osservare ciò che emerge senza pressioni.

Costellazioni familiari individuali o di gruppo: quali differenze?

La differenza principale riguarda il modo in cui vengono rappresentati i membri e gli elementi del sistema.

Costellazioni in gruppo

Alcune persone presenti possono essere scelte come rappresentanti. La scena può risultare molto dinamica e coinvolgente.

Partecipare alle rappresentazioni altrui può inoltre offrire risonanze e comprensioni personali, anche quando non si porta direttamente il proprio tema.

Il gruppo richiede, però, una maggiore disponibilità a condividere la propria domanda davanti ad altre persone.

Costellazioni individuali

I rappresentanti sono sostituiti da fogli, oggetti, figure, sedie o visualizzazioni.

L’incontro è più raccolto e può seguire con precisione i tempi della persona. È possibile fermarsi, approfondire o modificare la rappresentazione senza coinvolgere altri partecipanti.

È particolarmente indicato quando la riservatezza rappresenta una priorità.

La dimensione individuale non è una versione ridotta del gruppo. È una modalità diversa, con un proprio linguaggio e una propria profondità.

Non esiste una scelta migliore in assoluto. Esiste la modalità che, in quel momento, permette alla persona di sentirsi più disponibile, presente e rispettata.

Come capire quale modalità scegliere?

Per orientarti puoi porti alcune domande.

Quanto mi sento libero di parlare davanti ad altre persone?

Se l’idea del gruppo crea una tensione così forte da impedirti di essere presente, la modalità individuale può rappresentare un primo passo più rispettoso.

Ho bisogno di osservare con calma ciò che emerge?

L’incontro a due permette di rallentare e dedicare tutto il tempo disponibile alla stessa domanda.

Mi incuriosisce partecipare anche ai lavori degli altri?

In questo caso il gruppo può offrire un’esperienza più ampia, perché permette di osservare e vivere diverse rappresentazioni.

Il mio tema richiede particolare riservatezza?

Quando la situazione riguarda conflitti, segreti, eventi delicati o esperienze che non desideri condividere, puoi preferire l’incontro individuale.

Preferisco muovermi nello spazio o lavorare con oggetti simbolici?

Nel gruppo il coinvolgimento corporeo e relazionale può essere più evidente. Nell’individuale è possibile modulare con maggiore libertà il tipo di rappresentazione.

La scelta non è definitiva

Puoi iniziare con un incontro individuale e partecipare in seguito a un gruppo, oppure fare il percorso inverso. Non devi scegliere una modalità per sempre: puoi scegliere ciò che senti più rispettoso per te adesso.

Che cosa aspettarsi dopo una costellazione?

Dopo l’incontro alcune persone percepiscono una maggiore chiarezza. Altre hanno bisogno di tempo per lasciare sedimentare ciò che è emerso.

È utile non trasformare immediatamente la costellazione in una lista di ordini da eseguire.

Una rappresentazione non dice necessariamente che devi lasciare il partner, cambiare lavoro, telefonare a tuo padre dopo vent’anni o presentarti a casa di tua sorella con una torta e una richiesta di riconciliazione.

Le immagini e i movimenti emersi possono essere considerati come spunti di osservazione, non come comandi.

Nei giorni successivi può essere utile:

  • annotare pensieri, immagini o sogni;
  • osservare con curiosità le proprie reazioni;
  • concedersi tempo;
  • evitare interpretazioni rigide;
  • notare eventuali cambiamenti nella percezione della situazione;
  • portare nel quotidiano soltanto ciò che appare rispettoso e sostenibile.

Una costellazione non sostituisce scelte concrete, dialoghi necessari o altri percorsi di sostegno. Può, però, offrire una prospettiva nuova dalla quale osservare ciò che stiamo vivendo.

Costellazioni familiari individuali a Torino con Beatrice Lencioni

Nel mio lavoro come Counselor Relazionale a Torino propongo incontri individuali in uno spazio riservato e accogliente.

Non è necessario conoscere già il metodo né arrivare con una domanda formulata perfettamente. Possiamo partire dalla situazione che stai vivendo e comprendere insieme quale aspetto possa essere utile rappresentare.

Utilizzo strumenti semplici e adattabili alla persona: fogli, oggetti, figure, sedie o visualizzazioni. Il lavoro viene condotto rispettando i tempi, i confini e la sensibilità di chi partecipa.

Non si tratta di trovare colpevoli nella famiglia e nemmeno di stabilire una verità definitiva sul passato.

Si tratta di osservare.

Osservare dove ti trovi, verso chi sei rivolto, quale peso senti di portare e quale movimento potrebbe aiutarti a stare nella tua vita con maggiore presenza.

Costo dell’incontro individuale
Uno spazio riservato dedicato alla tua domanda e alla rappresentazione del tema scelto.

60 €

Per ricevere informazioni sulla modalità, sulla sede e sulle disponibilità puoi utilizzare la pagina dei contatti .

Puoi anche richiedere un primo colloquio conoscitivo gratuito , utile per raccontarmi brevemente che cosa stai cercando e capire se un incontro individuale può essere coerente con il tuo bisogno.

Una considerazione importante prima di scegliere

Cercando informazioni sulle costellazioni familiari potresti incontrare descrizioni molto differenti.

C’è chi le presenta come una soluzione capace di spiegare ogni difficoltà, chi attribuisce loro significati assoluti e chi promette cambiamenti immediati.

Io preferisco un approccio più semplice e rispettoso.

Una costellazione è un’esperienza di osservazione simbolica. Può essere significativa e chiarificatrice, ma non deve sostituire il senso critico, la libertà personale o l’aiuto di professionisti sanitari quando necessario.

La persona non deve adattarsi al metodo. È il metodo che deve essere utilizzato con attenzione, misura e rispetto verso la persona.

Se durante il colloquio emerge che la richiesta necessita di un intervento diverso o di competenze che non appartengono al counseling, è importante dirlo con chiarezza.

Anche questo, in fondo, è prendersi cura della relazione.

Domande frequenti sulle costellazioni familiari individuali a Torino

Quanto dura un incontro individuale?

La durata può variare in base alla modalità proposta e al tema affrontato. È consigliabile chiedere questa informazione al momento della prenotazione, insieme al costo e alle condizioni dell’incontro.

Devo conoscere tutta la storia della mia famiglia?

No. Può essere utile conoscere alcuni eventi significativi, ma non è necessario ricostruire l’intero albero genealogico. Si parte dalle informazioni disponibili e dal vissuto presente della persona.

Posso lavorare su una relazione senza il partner?

Sì. La costellazione individuale non serve a interpretare o modificare l’altra persona, ma a osservare la propria posizione e il proprio vissuto all’interno della relazione.

Qual è la differenza tra costellazioni individuali e di gruppo?

Nel gruppo sono presenti rappresentanti umani. Nell’incontro individuale vengono utilizzati oggetti, fogli, figure, sedie o visualizzazioni. Le due modalità possono offrire entrambe uno spazio di osservazione, ma l’esperienza e il livello di esposizione sono differenti.

Quanti incontri servono?

Non esiste un numero valido per tutti. Alcune persone portano un tema specifico in un solo incontro; altre scelgono di inserire questo strumento all’interno di un percorso più ampio. La frequenza va valutata senza automatismi.

Le costellazioni familiari sono una terapia?

No. Le costellazioni familiari e il counseling non sostituiscono una psicoterapia, una valutazione sanitaria o un trattamento medico. Sono strumenti di esplorazione e consapevolezza personale e relazionale.

Quanto costa un incontro individuale a Torino?

Un incontro individuale con Beatrice Lencioni costa 60 euro. Prima della prenotazione è possibile richiedere informazioni sulla modalità, sulla sede e sulle disponibilità.

Come posso prenotare un incontro?

Puoi utilizzare la pagina contatti oppure richiedere un colloquio conoscitivo gratuito per ricevere informazioni e valutare quale modalità possa essere più adatta.

Cerchi un incontro individuale di costellazioni familiari a Torino?

Puoi arrivare con una domanda precisa oppure con una sensazione ancora difficile da spiegare. Il primo passo non è avere già tutte le risposte, ma trovare uno spazio in cui poter osservare con calma ciò che continua a tornare nella tua vita.

Possiamo confrontarci brevemente per comprendere se la modalità individuale è coerente con ciò che stai cercando.

Nota: Beatrice Lencioni è Counselor Relazionale. Il counseling e le costellazioni familiari non sostituiscono percorsi medici, psicologici o psicoterapeutici. In presenza di una sofferenza intensa, persistente o di un’emergenza è importante rivolgersi a un professionista sanitario qualificato.

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